La data del 31 luglio 2026 non è una scadenza per pagare, ma per sapere se potrai farlo. Entro quel giorno i Comuni italiani devono comunicare all'Agenzia delle Entrate-Riscossione se aderiscono alla sanatoria sui tributi locali. Chi resta fuori dalla delibera del proprio municipio perde la possibilità di rottamare debiti come TARI, IMU e multe stradali affidati alla riscossione fino al 2023. Con Roma, Napoli e Genova già dentro e Milano e Firenze fuori, la mappa delle opportunità è già spezzata in due.
Come verificare se il proprio Comune ha aderito
L'unico strumento certo per sapere se il proprio ente ha deliberato l'adesione è l'albo pretorio online del Comune di residenza. La norma impone a ogni ente di pubblicare il provvedimento sul proprio sito istituzionale e di trasmetterlo via PEC all'Agenzia delle Entrate-Riscossione entro la scadenza del 31 luglio.
Quattro controlli concreti da fare sul sito del Comune:
- Cercare nell'albo pretorio e nella sezione Amministrazione trasparente una delibera che richiami l'articolo 10-quinquies del DL n. 38/2026, verificando che sia stata pubblicata entro il 31 luglio 2026
- Controllare se lo stesso atto approva anche un regolamento per la definizione agevolata delle entrate non iscritte a ruolo, perché si tratta di una misura separata con finestre di adesione diverse
- Identificare sull'atto il soggetto incaricato della riscossione: la rottamazione vale solo per i carichi già affidati ad AdER, non per quelli gestiti direttamente dal Comune o da concessionari privati
- Dal 15 ottobre 2026 consultare l'area riservata del portale AdER per vedere i carichi effettivamente definibili a proprio nome
Nessun elenco nazionale è disponibile: l'Agenzia delle Entrate-Riscossione non diffonde una lista pubblica degli enti aderenti. La verifica è a carico del cittadino.
Cosa può rottamare il cittadino e cosa resta fuori
La sanatoria copre i debiti locali affidati all'agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Rientrano:
- TARI (tassa rifiuti) e altri prelievi locali arretrati
- IMU non pagata
- Multe stradali e sanzioni amministrative
- Entrate patrimoniali e tariffe non versate, se incluse nel provvedimento dell'ente
Sulle multe della Polizia Locale c'è un trattamento diverso rispetto a IMU e TARI: la sanzione principale resta dovuta per intero, mentre l'abbattimento riguarda solo interessi di mora, maggiorazioni e aggio. Lo sconto è sulla quota accessoria maturata durante la riscossione, non sull'importo base della contravvenzione.
I tributi che il Comune riscuote in proprio, o tramite società in house e concessionari privati, non rientrano in questa procedura. Per quelli serve un regolamento di definizione agevolata autonomo, che ogni ente può approvare con regole e scadenze proprie.

Le scadenze che il contribuente deve segnarsi
La finestra per la domanda di adesione del cittadino va dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. La richiesta si presenta esclusivamente in via telematica attraverso il portale AdER, che entro il 15 ottobre renderà disponibili nell'area riservata i dati per individuare i carichi definibili.
I pagamenti partiranno dal 31 marzo 2027, con due opzioni:
- un'unica soluzione entro quella data
- un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo, ciascuna non inferiore a 100 euro
Chi ha già aderito alla rottamazione quater o quinquies statale non deve confondere i calendari: la rata in scadenza il 31 luglio per le sanatorie già in corso riguarda i carichi nazionali, non quelli locali. Su quei pagamenti si applica una tolleranza automatica di 5 giorni che permette di versare fino al 5 agosto, ma solo per chi ha scelto la rata unica della quinquies o per chi sta pagando la quater. Per i piani rateali della quinquies il termine del 31 luglio è perentorio, anche se la decadenza scatta solo dopo due mancati pagamenti, anche non consecutivi.
La mappa dell'adesione e cosa significa per le famiglie
I grandi Comuni del Centro-Sud hanno aderito in blocco: Roma, Napoli, Palermo, Bari, Reggio Calabria, L'Aquila, Ancona, Catania. Al Nord le uniche grandi città capoluogo dentro la sanatoria sono Genova e Venezia. Milano e Firenze hanno scelto di non deliberare.
I numeri di Napoli danno la misura della posta in gioco: il magazzino crediti affidato ad AdER ammonta a circa 2,19 miliardi di euro, di cui 1,502 miliardi in sanzioni del Codice della Strada e 600 milioni in entrate tributarie.
Per una famiglia con vecchi debiti di TARI e IMU, o con multe accumulate negli anni, l'adesione del Comune fa la differenza tra un piano di rientro senza sanzioni né interessi e la prosecuzione delle procedure di riscossione ordinaria. La finestra è una sola: senza delibera comunale entro il 31 luglio, nessun carico risulterà definibile, indipendentemente dalla volontà del contribuente.
Il diritto di aderire alla rottamazione si decide a luglio, ma si esercita a ottobre. Chi abita in un Comune che resta fuori non avrà alcuna strada per recuperare l'agevolazione sui tributi locali, anche se il debito è vecchio di vent'anni.
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