L’abolizione totale dell’IVA domestica sulle bollette dell’elettricità è la prima mossa concreta del neo-premier laburista. Per chi vive nel Regno Unito la mossa si traduce in un aumento reale del potere d’acquisto di 45 sterline all’anno a famiglia (circa 61 dollari). Un segnale immediato, finanziato cancellando un progetto tecnologico da 1,8 miliardi di sterline del precedente esecutivo Starmer.
Quanto vale davvero per chi paga le bollette
La misura partirà da ottobre 2026. Secondo quanto annunciato dal governo, il risparmio medio si attesta sulle 45 sterline annue per nucleo domestico. Considerando una bolletta elettrica media mensile, l’intervento restituisce circa 3,75 sterline al mese direttamente in tasca ai cittadini. Non è una somma che cambia la vita, ma va letta insieme all’aumento del tetto massimo del prezzo dell’energia (price cap) che l’autorità di regolazione Ofgem ha previsto proprio per lo stesso periodo: senza il taglio dell’IVA, le famiglie avrebbero assorbito l’intero rincaro.
Burnham ha riassunto così la manovra: «Stiamo intervenendo immediatamente per ridurre le tasse sulle bollette energetiche, mettere più soldi nelle tasche delle persone e ridare speranza».

Il conto per lo Stato: saltano le identità digitali
Per coprire l’intervento, il nuovo esecutivo ha cancellato il sistema di identità digitale obbligatoria varato da Keir Starmer. Il progetto, che sarebbe costato 1,8 miliardi di sterline ai contribuenti, viene archiviato. È una scelta che libera risorse nell’immediato e manda un segnale di riduzione della spesa pubblica non essenziale, anche se parte del costo dell’abolizione dell’IVA resterà strutturale. In una fase in cui Londra paga 110 miliardi di sterline l’anno di soli interessi sul debito (circa 130 miliardi di euro), ogni spazio di manovra fiscale è ridotto al minimo.
Oltre la bolletta: casa e aiuto ai più vulnerabili
Il pacchetto sociale tocca anche altri due capitoli sensibili per chi fatica ad arrivare a fine mese:
- Programma emergenziale per i senzatetto: immediato stanziamento di 360 milioni di sterline (poco più di 420 milioni di euro), la prima promessa mantenuta del discorso di insediamento.
- Edilizia sociale e costo degli affitti: indicati come asse portante dell’azione di governo, anche se al momento non sono stati ancora quantificati in cifre esatte.
Sul fronte lavoratori e famiglie, resta poi l’impegno a rendere «più sostenibili» le condizioni di chi sta peggio e a ridurre il costo della vita, tutte voci che dovranno prima tradursi in una finanziaria. La pressione delle forze contrarie a qualunque aumento di tasse è già alta, e il Cancelliere dello Scacchiere John Healey dovrà conciliare la spesa sociale con i vincoli sui conti pubblici.
L’abolizione dell’IVA sulle bollette elettriche è una misura dal valore economico reale per le famiglie, anche se contenuto. La vera partita per il portafoglio di chi lavora nel Regno Unito si giocherà sulla capacità del governo Burnham di stabilizzare il costo dell’energia e di non caricare sui redditi da lavoro nuove imposte per finanziare la spesa sociale promessa.
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