Bonus assunzioni 2026: i requisiti per giovani, donne e lavoratori ZES

Dal 12 giugno 2026 i datori di lavoro privati possono fare domanda all'INPS per assumere a costo previdenziale zero specifiche categorie di lavoratori: under 35 disoccupati, donne in difficoltà occupazionale e chi lavora nelle regioni della ZES Unica. Se appartieni a uno di questi profili, il tuo ingresso in azienda può azzerare la quota contributiva del datore di lavoro fino a 800 euro al mese — rendendoti significativamente più appetibile per un contratto a tempo indeterminato. Conoscere i propri requisiti significa capire il proprio peso sul mercato del lavoro.

Il decreto-legge n. 62/2026 ha ridisegnato tre esoneri contributivi rispetto alla versione in vigore nel 2025, con nuovi criteri di accesso e soglie di importo più alte. Dopo mesi di attesa che avevano generato incertezza tra le aziende — chi aveva assunto a inizio anno seguendo le regole poi abrogate si è trovato in una zona grigia — l'INPS ha pubblicato l'11 giugno 2026 i messaggi operativi n. 1966, 1968 e 1970 con le istruzioni complete. La fruizione degli esoneri parte dalle denunce Uniemens di luglio 2026.

Sei under 35? I tuoi mesi di disoccupazione determinano il valore

L'esonero per i giovani riguarda chi, alla data dell'assunzione, non ha ancora compiuto 35 anni e risulta senza impiego regolarmente retribuito. Non basta l'età: serve rispettare uno dei due requisiti di disoccupazione.

  • 24 mesi senza lavoro retribuito: rientri nella categoria "molto svantaggiato", l'esonero dura 24 mesi e vale fino a 500 euro al mese (elevabili a 650 euro se l'assunzione avviene in una regione ZES).
  • 6 mesi senza lavoro, con ulteriori condizioni di svantaggio previste dalla normativa comunitaria: l'esonero scende a 12 mesi, ma le soglie di importo restano le stesse.

In entrambi i casi l'esonero copre il 100% dei contributi previdenziali a carico del datore. L'assunzione deve essere a tempo indeterminato e avvenire entro il 31 dicembre 2026.

Bonus donne: qualsiasi età, ma due soglie distinte

Per le lavoratrici non conta l'età anagrafica: il bonus si applica alle donne di qualsiasi età che si trovano in condizione di svantaggio occupazionale. La struttura ricalca quella del bonus giovani, con importi più alti:

  • 24 mesi senza impiego regolarmente retribuito: esonero di 24 mesi, limite massimo 650 euro al mese (elevabili a 800 euro nella ZES).
  • 6 mesi senza impiego, con specifici criteri di svantaggio legati all'età, al titolo di studio o al settore di occupazione: stesse soglie e la stessa durata massima di 24 mesi.

Il tetto di 800 euro mensili — raggiungibile da una donna svantaggiata assunta in una regione della ZES — è il massimo assoluto tra tutti e tre gli incentivi del decreto.

Incentivi assunzioni giovani, donne e ZES: al via le domande con esoneri fino a 800€
Una giovane donna con capelli colorati prende appunti durante un colloquio di lavoro. Foto di Anna Shvets su Pexels

Hai 35 anni o più e vivi nel Mezzogiorno? Entra in gioco il bonus ZES

Il terzo esonero riguarda chi viene assunto in una sede ubicata nelle regioni della Zona Economica Speciale Unica del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e Umbria. La logica è invertita rispetto al bonus giovani: servono almeno 35 anni compiuti alla data dell'assunzione e almeno 24 mesi di disoccupazione.

L'esonero vale 650 euro al mese per un massimo di 24 mesi. C'è però un vincolo sul lato dell'azienda che conviene conoscere: il datore di lavoro deve occupare al massimo 10 dipendenti nel mese dell'assunzione. La misura è orientata esplicitamente alle microimprese del Sud, il che restringe la platea dei datori che possono accedervi.

BonusEtà lavoratoreDisoccupazione minimaImportoIn ZESDurata max
GiovaniUnder 3524 mesi (o 6 mesi con svantaggio)500 €/mese650 €/mese24 o 12 mesi
DonneQualsiasi24 mesi (o 6 mesi con svantaggio)650 €/mese800 €/mese24 mesi
ZES Unica35+ anni24 mesi650 €/mese24 mesi

Cosa controllare subito

Per chi cerca lavoro, la notizia più concreta è questa: se rientri in una di queste categorie, il tuo futuro datore di lavoro recupera fino a 12.000 euro in 24 mesi grazie allo sgravio sul bonus giovani (500 euro × 24 mesi), che salgono a 15.600 euro nella ZES (650 euro × 24 mesi). Numeri che pesano in modo diretto sulla decisione di assumere a tempo indeterminato piuttosto che con contratti più flessibili.

Il primo passo pratico è verificare quanti mesi di disoccupazione riesci a documentare: la differenza tra 6 e 24 mesi cambia la categoria e — nel caso dei giovani — anche la durata stessa dell'esonero. Chi è fuori dal lavoro da più di due anni rientra automaticamente nella fascia più agevolata e offre al datore il doppio della durata di sgravio.

C'è anche un dettaglio che riguarda la qualità del contratto che ti verrà proposto: il datore di lavoro deve autodichiarare di applicare il CCNL più rappresentativo del settore, garantendo il cosiddetto "salario giusto" come trattamento economico complessivo. Questo requisito — condizione di accesso al beneficio, non semplice formalità — ti protegge indirettamente: l'incentivo non è compatibile con inquadramenti sottosoglia.

Chi è stato assunto tra gennaio e giugno 2026 con le regole precedenti (abrogate dal DL 62/2026) si trova in una posizione critica: il datore ha tempo fino a settembre 2026 per richiedere gli arretrati, ma solo se l'assunzione rispetta i nuovi parametri fissati dall'INPS nella circolare n. 55/2026. Chi non li rispetta è escluso dal beneficio — e questo vale anche se si era in buona fede. Per chi invece viene assunto da luglio in avanti, nessuna scadenza intermedia: l'esonero scatta dal mese stesso dell'ingresso in azienda.

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