Per chi vuole abbattere i costi del carburante senza cambiare auto, da oggi è attivo il contributo statale per la conversione a GPL o metano. Lo sconto in fattura arriva a 800 euro per il metano e 400 per il GPL, coprendo anche gli interventi già eseguiti a partire dal 26 giugno scorso. È un'occasione concreta per famiglie e lavoratori con un'auto di classe almeno Euro 3, ma il fondo è di soli 4 milioni di euro, sufficienti per finanziare tra 9.650 e 10.000 conversioni a GPL oppure tra 4.825 e 5.000 a metano (al netto degli oneri di gestione fino al 3,5%).
Come funziona il contributo per chi installa GPL o metano
Il meccanismo è pensato per non far anticipare nulla al cittadino. L'officina che esegue l'installazione applica uno sconto diretto in fattura pari all'intero contributo (400 euro per il GPL, 800 per il metano), compensando l'importo con il prezzo dell'impianto e della manodopera. Il cliente paga solo la differenza.
L'installatore recupera poi la somma dall'impresa costruttrice dell'impianto, la quale matura un credito d'imposta compensabile con modello F24. La piattaforma Ecobonus, gestita da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, fa da regia alla procedura. Chi installa l'impianto si registra sul portale, inserisce la prenotazione a nome del cliente e ha 120 giorni di tempo per confermare l'operazione dopo il collaudo presso la Motorizzazione civile.
Il privato non presenta alcuna domanda. Deve solo rivolgersi a un'officina abilitata che abbia già un ordine di acquisto dell'impianto (o un acconto versato) e che possa inserire la prenotazione sulla piattaforma, accessibile dalle ore 12:00 di oggi, 29 luglio 2026.
Quali veicoli possono accedere al bonus
Possono beneficiare del contributo le autovetture di categoria M1 (destinate al trasporto persone, massimo 8 posti più il conducente) omologate in una classe ambientale non inferiore a Euro 3. La novità rispetto al 2024 è proprio questa: il ciclo precedente richiedeva almeno Euro 4 ed era aperto solo alle persone fisiche. Ora la platea include anche persone giuridiche (società, professionisti, piccole flotte aziendali), purché non esercitino attività di commercio di autoveicoli M1.

Altre condizioni di ammissibilità:
- Alla data di installazione il veicolo non deve essere già omologato a GPL, a metano o a doppia alimentazione.
- L'impianto deve essere nuovo di fabbrica, completo di tutti i componenti, omologato secondo la normativa italiana o il Regolamento UN n. 115.
- La fattura di vendita e installazione va intestata al proprietario o cointestatario del veicolo, deve riportare lo sconto praticato, la ragione sociale del costruttore dell'impianto e il codice di omologazione.
- Un veicolo già agevolato con altri contributi Ecobonus non può accedere al bonus retrofit.
Tempistiche, scadenze e il rischio fondi esauriti
La finestra temporale copre le installazioni effettuate tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026. Chi ha già convertito l'auto nelle ultime settimane rientra nella misura, a patto che l'officina inserisca ora la prenotazione e che le risorse siano ancora disponibili. L'assegnazione segue l'ordine cronologico di arrivo.
Il confronto con il 2024 consiglia di non aspettare: allora il plafond era di 9,99 milioni e in undici settimane erano stati impegnati circa 2,3 milioni, con 5.820 prenotazioni per il GPL e appena 16 per il metano. Oggi il fondo è meno della metà, ma la platea è più larga (persone giuridiche e veicoli Euro 3), quindi il ritmo di consumo potrebbe essere più rapido. Chi programma la conversione in autunno ha tutto l'interesse a far inserire subito la prenotazione e a controllare la disponibilità residua sulla piattaforma.
Incentivi per veicoli commerciali: cosa prevede il decreto per le imprese
Lo stesso sportello aperto oggi attiva anche il contributo per l'acquisto di veicoli commerciali N1 e N2 destinato alle PMI dell'autotrasporto. Il fondo ammonta a 40 milioni di euro, con il 40% riservato ai mezzi elettrici a batteria o a idrogeno. Gli importi vanno da 2.000 a 20.000 euro in base alla massa, all'alimentazione e all'eventuale rottamazione di un veicolo fino a Euro 4.
Per il lavoratore privato l'impatto è indiretto: se l'azienda per cui lavora decide di rinnovare il parco mezzi leggero, può ottenere uno sconto in fattura che abbatte il costo di acquisto. La misura, però, non riguarda le auto a uso promiscuo intestate al dipendente.
Chi ha già in programma la trasformazione a GPL o metano farebbe bene a contattare subito l'officina di fiducia e verificare che abbia inserito la prenotazione sulla piattaforma Ecobonus. Lo sportello è aperto e la fila è già partita.
Fonti
- Bonus retrofit GPL e metano, sconto fino a 800 euro
- Pmi.it
- Informazionefiscale.it
- Fiscoetasse.com
- Quifinanza.it
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