Procrastinare la DSU 2026 ha un costo misurabile: chi riceve l'Assegno Unico senza un ISEE 2026 valido sta già incassando l'importo minimo di 58,30 euro per figlio da marzo, invece del massimo di 203,80 euro. Il 30 giugno è l'ultimo giorno per rimediare e recuperare quattro mesi di differenza; dopo quella data gli arretrati vanno persi. Nella stessa settimana scade anche il termine per chiedere l'esenzione dal canone RAI per il secondo semestre.
Assegno Unico senza ISEE: quanto si perde davvero
Senza un ISEE 2026 valido, l'INPS eroga da marzo il minimo di 58,30 euro mensili per figlio minore — la stessa cifra prevista per i nuclei con reddito superiore a 46.582,71 euro. Chi ha invece un ISEE entro 17.468,51 euro ha diritto fino a 203,80 euro al mese per figlio.
La differenza tra i due importi è di 145,50 euro per figlio al mese (203,80 meno 58,30). Applicata ai quattro mesi già trascorsi da marzo a giugno, la perdita potenziale per una famiglia con un figlio arriva a 582 euro in arretrati non recuperabili; per chi ha due figli in età minore, la cifra sale a 1.164 euro.
Il rinnovo dell'erogazione è automatico: l'INPS prosegue i pagamenti senza nuova domanda, come confermato dalla circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026. Ma il rinnovo automatico riguarda solo il flusso, non l'importo. Per gennaio e febbraio 2026 ha valso l'ISEE in corso al 31 dicembre 2025; da marzo, senza la nuova DSU, è scattato il minimo.
Presentando l'ISEE 2026 entro il 30 giugno, l'INPS riconosce gli arretrati a partire da marzo. Dal 1° luglio in poi il ricalcolo vale solo dal mese successivo alla presentazione: ogni mese di attesa è un mese di differenza persa definitivamente. La DSU precompilata è disponibile sul Portale unico ISEE e sull'app INPS Mobile, con accesso tramite SPID, CIE o CNS.
Vanno segnalate a parte le variazioni del nucleo familiare: nascita di nuovi figli, raggiungimento della maggiore età, modifiche nel grado di disabilità certificato o cambi di IBAN. Il rinnovo automatico non copre queste situazioni.
Canone RAI: chi può chiedere l'esenzione entro il 30 giugno
Il canone RAI 2026 ammonta a 90 euro annui, addebitati in bolletta elettrica. L'importo è tornato al pieno dopo lo sconto di 20 euro in vigore nel 2024, quando si pagavano 70 euro: neanche la Legge di Bilancio 2026 ha prorogato la riduzione.

Il 30 giugno è la scadenza per ottenere l'esenzione per il secondo semestre dell'anno. Chi invia la domanda entro questa data smette di pagare da luglio. Chi supera il termine può presentarla entro il 31 gennaio 2027, ma in quel caso l'esonero riguarda solo l'anno 2027.
Le categorie che possono richiedere l'esonero sono:
- Chi non ha televisori in casa (né altri apparecchi in grado di ricevere il segnale TV). La legge presume il possesso per chiunque abbia un'utenza elettrica domestica: per confutarla serve la dichiarazione sostitutiva (Quadro A del modulo Agenzia delle Entrate), inviabile online sul sito dell'Agenzia o via PEC.
- Anziani over 75 con reddito complessivo — proprio e del coniuge — non superiore a 8.000 euro annui, che non convivano con altri soggetti titolari di reddito proprio (esclusi collaboratori domestici, colf e badanti).
Per gli over 75 le finestre temporali sono due: chi ha compiuto i 75 anni entro il 31 gennaio 2026 ottiene l'esenzione per l'intero anno; chi li compie entro il 31 luglio 2026 ha diritto all'esonero per il secondo semestre. Chi ha già inviato la domanda lo scorso anno non deve ripresentarla.
Bollo auto e F24: gli altri adempimenti di fine giugno
Giugno è anche il mese ordinario per il bollo auto e il superbollo: chi ha la scadenza nel mese deve verificare la propria situazione e procedere al versamento per evitare sanzioni.
Sul fronte fiscale, il 30 giugno è la scadenza per versare il saldo delle imposte 2025 e il primo acconto 2026 tramite modello F24: l'obbligo riguarda lavoratori autonomi, professionisti e imprese individuali. Per chi deve aggiornare la dichiarazione IMU in seguito a variazioni sull'immobile, la stessa data è il termine per la comunicazione al Comune.
Il 25 giugno è la scadenza per la trasmissione degli elenchi Intrastat per gli operatori IVA con scambi commerciali verso Paesi UE, un adempimento che chiude la prima parte della settimana.
Cosa fare entro domenica 29 giugno
Tre adempimenti, un'unica finestra temporale, conseguenze concrete. La DSU per l'Assegno Unico è la priorità più urgente per le famiglie con figli e ISEE sotto i 17.468,51 euro: ogni giorno di ritardo è un mese di arretrati che non si recuperano più. L'esenzione canone RAI vale 45 euro per il secondo semestre (metà dei 90 euro annui) per chi non ha la TV: pochi minuti sul sito dell'Agenzia delle Entrate per evitare un addebito automatico in bolletta.
Chi non agisce entro il 30 giugno non perde una scadenza formale: perde denaro già maturato, senza possibilità di recupero.
Fonti
- Assegno Unico 2026, rinnovo automatico e ISEE da aggiornare (PMI.it)
- Esenzione canone RAI 2026: la guida completa (Informazione Fiscale)
- Scadenze fiscali 22-30 giugno, Assegno unico, Canone Rai e F24: il calendario (QuiFinanza)
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