Da settembre 2026 il cedolino del lavoratore che assiste un familiare con disabilità sarà più blindato. L'INPS ha deciso di rendere obbligatorio un dato che finora era facoltativo: la retribuzione teorica del mese in cui il dipendente ha usufruito dei permessi. Una mossa che riduce il margine di errore nei rimborsi che l'azienda riceve dall'Istituto — e che, a cascata, tocca la busta paga di chi quei permessi li utilizza ogni mese.
La novità arriva con il messaggio INPS n. 2287 del 7 luglio 2026 e introduce un nuovo obbligo di compilazione nel flusso UniEmens per i datori di lavoro. Il campo si chiama <BaseRif> e va valorizzato con la retribuzione teorica del mese di riferimento dell'evento. Per i permessi della legge 104, si prende il mese in cui il lavoratore ha fruito del permesso; per i congedi straordinari e il prolungamento del congedo parentale, si prende la retribuzione teorica del mese precedente all'evento.
Cosa cambia in concreto per chi assiste un familiare
Il messaggio INPS tocca sette codici di conguaglio, ognuno legato a una situazione specifica. Non è una lista per addetti ai lavori: ogni codice corrisponde a un diritto che il lavoratore esercita quando si prende cura di una persona con disabilità grave.
| Codice conguaglio | Cosa copre | Chi ne ha diritto |
|---|---|---|
| L300 | Prolungamento congedo parentale giornaliero | Genitori di bambino con disabilità grave fino a 8 anni (o fino a 8 anni dall'ingresso in famiglia per adozioni/affidi) |
| L301 | Prolungamento congedo parentale giornaliero | Genitori di bambino con disabilità grave tra 8 e 14 anni (o tra 8 e 14 anni dall'ingresso in famiglia) |
| L302 | Permessi orari | Genitori di bambino con disabilità grave fino al terzo anno di vita |
| L303 | Permessi mensili giornalieri o orari (art. 33, c. 3, legge 104) | Lavoratori che assistono coniuge, convivente di fatto, unito civile, parenti e affini entro il terzo grado con disabilità grave |
| L306 | Permessi orari (art. 33, c. 6, legge 104) | Lavoratore con disabilità grave che fruisce dei permessi per sé stesso |
| L307 | Giorni di permesso mensili (art. 33, c. 6, legge 104) | Lavoratore con disabilità grave che fruisce dei tre giorni mensili per sé stesso |
| L308 | Congedo straordinario (art. 42, c. 5, D.Lgs. 151/2001) | Lavoratori che assistono coniuge, convivente di fatto, unito civile, parenti e affini entro il terzo grado con disabilità grave |
Per ciascuna di queste voci, il datore di lavoro dovrà compilare anche giorni retribuiti, percentuale di part-time, codice fiscale dell'assistito e la corretta associazione tra codice evento e codice conguaglio.
Perché la retribuzione teorica è un dato che protegge il lavoratore
Quando un dipendente prende un permesso 104 o un congedo straordinario, l'azienda anticipa l'indennità in busta paga e poi la recupera dall'INPS tramite conguaglio contributivo. L'importo che l'Istituto riconosce dipende proprio dalla retribuzione teorica del lavoratore: sbagliare quel dato significa conguagliare una cifra sbagliata.

Finora il campo <BaseRif> era facoltativo. Il risultato, nella pratica, era una compilazione disomogenea tra aziende e un controllo meno stringente sui rimborsi. L'obbligo scattato con il messaggio 2287 crea un binario unico e verificabile, riducendo il rischio che il datore di lavoro inserisca importi errati — con possibili conguagli a debito o a credito che, nei casi più gravi, possono diventare contestazioni in sede di verifica contributiva.
Per il lavoratore, la differenza è tangibile: un conguaglio corretto alla fonte significa meno probabilità di vedersi contestare il rimborso a posteriori e, in caso di part-time o orario ridotto, una corrispondenza più precisa tra quanto anticipato e quanto effettivamente spettante.
Cosa deve sapere chi fruisce dei permessi in part-time
Un punto toccato esplicitamente dal messaggio INPS è la percentuale di part-time. Il lavoratore a tempo parziale ha diritto ai permessi 104 in misura proporzionale all'orario svolto. L'obbligo di indicare la retribuzione teorica insieme alla percentuale di part-time serve proprio a calibrare l'indennità sul reale impegno orario, evitando sia rimborsi gonfiati sia rimborsi inferiori al dovuto.
Chi assiste un familiare con disabilità grave e lavora a part-time dovrebbe verificare con l'ufficio personale che i dati inseriti in UniEmens da settembre 2026 rispecchino fedelmente la propria situazione contrattuale. Una verifica semplice: controllare che la retribuzione teorica comunicata corrisponda a quella del mese di riferimento (o del mese precedente, nel caso di congedo straordinario e prolungamento del congedo parentale).
Il messaggio INPS 2287 segna un piccolo cambio di rotta nella gestione amministrativa dei permessi assistenziali: meno margini per errori di compilazione e un controllo più puntuale sui dati che determinano l'indennità in busta paga. Per il lavoratore, è una garanzia in più che il diritto riconosciuto dalla legge 104 e dal Testo Unico sulla maternità e paternità si traduca in un rimborso corretto, senza sorprese nei mesi successivi.
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