Cassa integrazione caldo 2026: le nuove regole per edili e agricoltori

Dal 1° luglio al 31 dicembre 2026 chi lavora in edilizia, escavazioni, lapideo o agricoltura ha tutele speciali contro le ondate di calore estremo. Le giornate di stop o riduzione d’orario non vengono conteggiate nei limiti ordinari di cassa integrazione e arrivano senza contributi aggiuntivi per il datore di lavoro. Il messaggio INPS n. 2418 del 20 luglio 2026 sblocca 15,2 milioni di euro complessivi per garantire reddito e continuità produttiva nei settori più esposti.

CIGO per edili, lapideo e escavazioni: niente limite di 52 settimane

I lavoratori dell’edilizia, del lapideo e delle escavazioni possono ricevere la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) quando l’attività si ferma o si riduce per eventi climatici oggettivamente non evitabili. La novità forte è che i periodi autorizzati dal 1° luglio al 31 dicembre 2026 non contano nel massimo di 52 settimane nel biennio mobile. Restano confermate tre agevolazioni già note per questo tipo di eventi: la domanda si presenta entro la fine del mese successivo all’inizio dello stop, non serve il requisito dei 30 giorni di lavoro effettivo e non scatta alcun contributo addizionale a carico del datore di lavoro (solo chi versa il TFR al Fondo Tesoreria INPS deve continuare a versare la quota sulla retribuzione persa).

CISOA agricola: accesso più largo e senza requisito delle 181 giornate

Per gli operai agricoli a tempo indeterminato e determinato la Cassa Integrazione Speciale Operai Agricoli (CISOA) si applica anche quando l’orario si riduce della metà rispetto al contratto, non solo in caso di sospensione totale. Fino al 31 dicembre 2026 sparisce il requisito delle 181 giornate di lavoro e le giornate non lavorate per eventi climatici estremi non rientrano nel limite annuale delle 90 giornate indennizzabili. L’INPS ha creato due nuove causali da usare nelle domande:

Cantiere edile e agricoltura sotto il caldo estivo, nuove tutele cassa integrazione per ondate di calore
Le nuove regole della cassa integrazione per caldo estremo tutelano i lavoratori di edilizia e agricoltura nell'estate 2026.
  • Codice 17 («CISOA eventi atmosferici a riduzione»): per chi subisce una riduzione pari alla metà dell’orario giornaliero.
  • Codice 18 («CISOA eventi atmosferici a sospensione ex dl 107/2026»): per chi sospende l’attività per l’intera giornata.

Se nello stesso periodo alcuni lavoratori sono in riduzione e altri in sospensione, il datore di lavoro deve inviare due domande distinte, una per ciascuna causale.

Scadenze e modalità di invio: cosa segnare in agenda

L’invio delle domande con le nuove causali parte il 24 luglio 2026. Per gli eventi già avvenuti tra il 1° e il 23 luglio 2026 c’è tempo fino al 22 agosto 2026. Per tutti gli eventi successivi resta il termine ordinario di 15 giorni dall’inizio della sospensione o della riduzione. I datori di lavoro riceveranno dall’INPS il codice di conguaglio CIGO attraverso il servizio “Comunicazione bidirezionale” nel Cassetto previdenziale del contribuente.

Quanto pesano i 15,2 milioni sui bilanci familiari

I 4,9 milioni destinati alla CIGO e i 10,3 milioni alla CISOA non sono soltanto una copertura contabile. Per un manovale edile o un bracciante agricolo significano giornate pagate anziché perse, in un’estate che già a luglio mostra temperature fuori norma. L’eliminazione dei limiti di durata ordinari protegge il diritto a futuri periodi di integrazione: chi oggi usa la CIGO o la CISOA per il caldo non rischia di trovarsi senza rete domani, se il cantiere o il raccolto dovessero fermarsi per altre cause.

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