Mercoledì 1° luglio 2026 molti pensionati troveranno sul conto un importo sensibilmente più alto rispetto ai mesi precedenti. Insieme alla mensilità ordinaria arriva la quattordicesima, la somma aggiuntiva riservata a chi ha redditi medio-bassi e ha già compiuto almeno 64 anni. Per sapere già ora se si ha diritto alla somma extra — e in che misura — basta consultare il cedolino che l'INPS pubblicherà intorno al 20 giugno: tutti gli importi sono visibili prima che i soldi arrivino sul conto.
Il cedolino di luglio: dove e come consultarlo
Il cedolino di luglio 2026 sarà disponibile sul sito INPS e sull'app INPS Mobile già dal 20 giugno circa. Per visualizzarlo bisogna accedere all'area riservata MyINPS con SPID, CIE o CNS, cercare il servizio "Cedolino della pensione" e selezionare luglio 2026. Il documento mostra l'importo netto, le trattenute fiscali, eventuali conguagli e — dettaglio fondamentale — la presenza o assenza della quattordicesima. È possibile scaricarlo in PDF per conservarne una copia.
Una precisazione sulle fonti: Ticonsiglio indica erroneamente "20-22 marzo 2026" come data di pubblicazione del cedolino di luglio; si tratta di un evidente refuso. La fonte Lavoro e Diritti indica correttamente il 20 giugno, coerente con la normale calendarizzazione INPS.
Le date di pagamento in luglio 2026
Chi riceve l'accredito su conto corrente bancario, conto BancoPosta o libretto di risparmio postale avrà la pensione disponibile già il 1° luglio 2026, primo giorno bancabile del mese.
Chi ritira in contanti agli uffici postali segue invece il calendario alfabetico distribuito su più giorni per evitare code agli sportelli:
| Data | Cognomi |
|---|---|
| Mercoledì 1 luglio | A–B |
| Giovedì 2 luglio | C–D |
| Venerdì 3 luglio | E–K |
| Sabato 4 luglio (solo mattina) | L–O |
| Lunedì 6 luglio | P–R |
| Martedì 7 luglio | S–Z |
Chi riceve la quattordicesima e quanto vale
Per ricevere la quattordicesima occorrono almeno 64 anni di età e un reddito entro le soglie stabilite dalla legge. Nessuna domanda: l'INPS eroga la somma automaticamente ai pensionati che risultano in possesso dei requisiti nei propri archivi. Possono beneficiarne i titolari di:

- pensione di vecchiaia
- pensione anticipata
- pensione ai superstiti
- assegno ordinario di invalidità
Sono esclusi chi percepisce l'assegno sociale, la pensione di invalidità civile o prestazioni non gestite dall'INPS, e chi supera i limiti reddituali.
L'importo non è fisso. Dipende da tre variabili: reddito personale, anzianità contributiva e tipo di attività svolta in carriera (lavoro dipendente o autonomo). Per chi ha redditi contenuti e molti anni di contributi si arriva fino a 655 euro; per chi si trova nelle fasce più alte del beneficio la somma parte da poco più di 300 euro. La differenza tra minimo e massimo — circa 355 euro — dipende interamente da fattori individuali che l'INPS calcola sugli archivi disponibili. Due pensionati della stessa età possono ricevere cifre molto diverse.
L'automatismo è comodo, ma ha un lato critico: chi ha dati reddituali non aggiornati in banca dati INPS può non ricevere la quattordicesima pur avendone diritto. Per questo controllare il cedolino dal 20 giugno è l'unico modo per accorgersi in anticipo di un'eventuale esclusione inaspettata.
Cosa fare se la quattordicesima non arriva
Chi possiede i requisiti ma non trova la somma aggiuntiva nel cedolino può richiedere all'INPS una verifica tramite la procedura di ricostituzione reddituale. L'Istituto riesamina i dati disponibili e, se il diritto viene confermato, liquida successivamente gli importi dovuti. L'assenza della quattordicesima può dipendere da dati mancanti o non aggiornati, oltre che dal mancato raggiungimento dei requisiti.
Rimborsi IRPEF 730: non arrivano a luglio
I pensionati che hanno presentato il modello 730 e risultano a credito non troveranno il rimborso IRPEF nella pensione di luglio. L'INPS deve prima ricevere ed elaborare i dati trasmessi dall'Agenzia delle Entrate: i primi accrediti partono generalmente con la pensione di agosto o settembre 2026, senza bisogno di presentare ulteriori domande.
Chi non aggiorna per tempo i propri dati fiscali potrebbe slittare a date ancora successive: il rimborso comparirà comunque come voce separata nel cedolino, insieme alla mensilità ordinaria.
Il cedolino pubblicato dal 20 giugno è lo strumento più concreto per prepararsi al 1° luglio: quattordicesima, importo netto e trattenute sono già tutti leggibili con oltre dieci giorni di anticipo rispetto al pagamento — tempo sufficiente per segnalare all'INPS eventuali anomalie prima che l'accredito avvenga.
Fonti
- Cedolino pensione luglio 2026: date pagamento e quattordicesima – Lavoro e Diritti
- Calendario pagamenti pensioni Luglio 2026: le date – Ticonsiglio
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