Pensioni, INPS revoca quattordicesima e bonus 154 euro: trattenute da agosto 2026, chi colpito

Da questo mese il cedolino della pensione potrebbe arrivare più leggero. L’INPS ha completato la revoca della quattordicesima e dell’importo aggiuntivo di 154,94 euro per i pensionati della Gestione privata che non hanno inviato la dichiarazione dei redditi 2021 entro il 19 settembre 2025. Le somme, erogate in via provvisoria, vanno restituite con trattenute che partono già dalla mensilità di agosto e proseguiranno per 12 o 24 mesi, riducendo l’importo netto percepito ogni mese.

Manca la dichiarazione dei redditi 2021: ecco perché scatta la revoca

Quattordicesima e bonus da 154,94 euro sono prestazioni legate alla situazione reddituale. L’INPS le aveva riconosciute in via provvisoria nel 2021 sulla base dei dati disponibili, ma per confermare il diritto definitivo serviva un’apposita dichiarazione reddituale da trasmettere entro il 19 settembre 2025. I pensionati che non hanno risposto alla richiesta si vedono ora revocare gli importi, perché l’Istituto non ha potuto verificare il rispetto dei limiti di legge. Non si tratta di un errore generalizzato: il recupero riguarda solo chi non ha completato l’adempimento richiesto.

Le trattenute mensili: 22,75 euro per la quattordicesima, 12,91 per il bonus

Il piano di recupero è già definito. Le cifre variano da caso a caso, ma l’INPS fornisce esempi concreti per capire l’impatto sulla pensione netta.

Documento pensionistico con timbro rosso su scrivania illuminata, calcolatrice e occhiali da lettura, provvedimenti INPS sulle pensioni
L'INPS avvia la revoca della quattordicesima mensilità per i pensionati che non hanno presentato la dichiarazione dei redditi 2021, con trattenute in cedolino da agosto.
Prestazione revocataEsempio di importo revocatoRate mensiliTrattenuta mensile (calcolata)
Quattordicesima546 euro2422,75 euro
Importo aggiuntivo (bonus 154,94 €)154,94 euro1212,91 euro

Per la quattordicesima la trattenuta viene spalmata su 24 rate mensili; per l’importo aggiuntivo il rientro è più rapido, con 12 rate. Considerando l’esempio di 546 euro revocati, il calcolo è 546 ÷ 24 = 22,75 euro al mese; per l’intero bonus di 154,94 euro il conto dà 154,94 ÷ 12 = 12,91 euro al mese. La prima rata arriva con la pensione di agosto 2026.

Chi è coinvolto esattamente

La revoca non tocca tutti i titolari di quattordicesima. Riguarda i pensionati della Gestione privata integrata che si trovano contemporaneamente in queste condizioni:

  • hanno ricevuto la quattordicesima o l’importo aggiuntivo sulla base dei redditi 2021;
  • la prestazione era stata riconosciuta in via provvisoria;
  • l’INPS aveva richiesto la dichiarazione reddituale;
  • la dichiarazione non è stata trasmessa entro il 19 settembre 2025;
  • l’Istituto non ha potuto confermare in via definitiva il diritto alla somma.

L’INPS sta inviando a ciascun interessato una raccomandata con il provvedimento, l’importo da restituire e le modalità del recupero.

Cedolino di agosto: come leggere le nuove trattenute

La pensione di agosto arriva il 1° agosto per chi la riceve tramite Poste Italiane, e il 3 agosto per chi ha l’accredito su conto corrente bancario (il primo giorno bancabile dopo il sabato). Sul cedolino online comparirà la prima rata del recupero, insieme a eventuali altri conguagli, come i rimborsi o le trattenute da modello 730. Controllare subito la voce delle trattenute consente di verificare se l’importo corrisponde a quanto indicato nella raccomandata INPS e di evitare sorprese nei mesi successivi.

Fonti

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