Agosto segna l’avvio dei rimborsi IRPEF per chi ha presentato il modello 730/2026 entro la scadenza di maggio. Pensionati e lavoratori troveranno i primi accrediti direttamente sul cedolino della pensione o in busta paga, ma le tempistiche non sono uguali per tutti. Alcuni vedranno l’importo già nei primissimi giorni del mese, altri dovranno aspettare settembre. E per chi è a debito con il fisco partono anche le trattenute.
Le date esatte e i codici da controllare fanno la differenza tra incassare subito il credito d’imposta o restare in attesa senza sapere quando arriverà.
A che ora arriva la pensione di agosto e chi riceve il rimborso 730
Il pagamento della pensione di agosto 2026 segue un calendario scaglionato: sabato 1° agosto per chi riscuote tramite Poste Italiane, lunedì 3 agosto per chi ha l’accredito su conto corrente bancario. Lo slittamento è dovuto al primo giorno del mese che cade di sabato, rendendo il lunedì successivo il primo giorno bancabile per gli istituti di credito.
Nel cedolino INPS di agosto compaiono i primi conguagli del 730/2026. Chi ha inviato la dichiarazione tra metà aprile e fine maggio e ha indicato l’INPS come sostituto d’imposta riceve l’eventuale rimborso direttamente sulla pensione. La somma è accreditata in automatico, senza bisogno di domande aggiuntive.
L’INPS segnala in modo distinto nel cedolino gli importi a credito e le somme trattenute per debiti d’imposta. Da agosto, infatti, scattano anche le prime trattenute IRPEF per chi dal 730 è risultato a debito.
Sul netto in pagamento pesano inoltre:
- le addizionali regionali e comunali relative al 2025, suddivise in 11 rate mensili;
- la nuova aliquota IRPEF ridotta al 33% (ex 35%) per lo scaglione di reddito tra 28.000 e 50.000 euro, che interessa anche i titolari di pensione.
Ritirare la pensione in contanti alle Poste
Chi ha un trattamento fino a 1.000 euro netti può ritirare l’intera somma in contanti agli sportelli di Poste Italiane da sabato 1° agosto. Poste consiglia di evitare le prime ore della mattina e di privilegiare i giorni successivi al primo per ridurre le attese. I titolari di Libretto, Conto BancoPosta o Postepay Evolution possono usare gli ATM Postamat in qualsiasi momento.
Va ricordata anche la polizza assicurativa collegata alle carte di debito: copre fino a 700 euro l’anno sui furti di contante subiti entro due ore dal prelievo da sportello postale o Postamat.
Busta paga di luglio o agosto: quando arrivano i rimborsi per i dipendenti
Per i lavoratori dipendenti il conguaggio 730 arriva con la prima busta paga utile successiva al momento in cui il datore di lavoro riceve il modello 730-4 dall’Agenzia delle Entrate. La data effettiva dipende da due fattori: quando l’azienda elabora gli stipendi e quando il Fisco completa l’invio del prospetto di liquidazione.
In concreto:

- se l’azienda paga lo stipendio di luglio a fine mese e ha già ricevuto il modello 730-4, il rimborso compare nella busta paga di luglio;
- se l’azienda paga lo stipendio di luglio durante il mese di agosto, il credito IRPEF sarà incluso nel cedolino di agosto;
- se il modello 730 è stato trasmesso più tardi o è ancora in fase di controllo, il pagamento può slittare a settembre.
I dipendenti pubblici gestiti da NoiPA hanno ricevuto lo stipendio il 23 luglio 2026. Alcuni cedolini di luglio includono già i rimborsi 730, ma il portale ha segnalato che l’importo netto potrebbe comparire in ritardo proprio per consentire a NoiPA di completare le elaborazioni fiscali. Chi non ha trovato il rimborso a luglio lo vedrà con ogni probabilità nel cedolino di agosto, mentre gli arretrati del contratto scuola sono attesi con una emissione speciale sempre ad agosto.
Cosa controllare subito nel cedolino (pensione o busta paga)
Qualunque sia il canale di accredito, conviene verificare alcune voci appena il cedolino è disponibile:
Per i pensionati (cedolino INPS, accessibile con SPID, CIE o CNS):
- presenza del rimborso IRPEF o di trattenute per debiti d’imposta;
- importo netto, confrontandolo con i mesi precedenti;
- corretto calcolo dell’addizionale regionale e comunale a saldo 2025;
- applicazione della nuova aliquota IRPEF al 33% se si rientra nello scaglione 28.000-50.000 euro.
Per i lavoratori dipendenti (busta paga o cedolino NoiPA):
- presenza del codice relativo al conguaglio 730 (credito o debito);
- trattenute fiscali extra rispetto all’ordinario;
- eventuali rateizzazioni;
- netto in pagamento a confronto con lo stipendio base.
Quanto pesa la rivalutazione 2026 sull’assegno di agosto
Oltre ai conguagli fiscali, l’importo della pensione di agosto include l’effetto della rivalutazione annuale dell’1,4%, scattata a gennaio 2026 ma visibile mese dopo mese sul cedolino. L’adeguamento non è uguale per tutti: si applica a scaglioni.
| Fascia di importo pensione | Percentuale di rivalutazione | Aumento effettivo |
|---|---|---|
| Fino a 2.413,60 euro | 100% | 1,4% |
| Tra 2.413,61 e 3.017 euro | 90% | 1,26% |
| Oltre 3.017,01 euro | 75% | 1,05% |
Prendendo un assegno lordo di 1.500 euro, l’incremento mensile è di circa 21 euro. Per chi supera i 3.017 euro l’aumento si riduce all’1,05%, pari a circa 31,70 euro su un assegno di 3.020 euro. Le cifre sono lorde e vanno rapportate alle trattenute fiscali del singolo contribuente.
Un secondo canale di aumento, operativo da marzo, è l’incremento di 20 euro mensili per i pensionati over 70 e gli invalidi civili totali maggiorenni a basso reddito, legato alle maggiorazioni sociali. Viene erogato insieme all’assegno ordinario e si somma a eventuali rimborsi 730.
Se il rimborso non c’è: quando preoccuparsi (e quando no)
Non vedere il rimborso ad agosto non significa necessariamente aver perso il diritto. Le cause più comuni sono tre:
- il modello 730 è stato presentato dopo il 31 maggio;
- l’Agenzia delle Entrate sta effettuando verifiche aggiuntive sulla dichiarazione;
- per i lavoratori dipendenti, il datore di lavoro non ha ancora ricevuto il modello 730-4.
In tutti questi casi la somma spettante viene accreditata con la mensilità successiva, di solito settembre 2026. Per i pensionati il rinvio è automatico; per i dipendenti conviene sentire l’ufficio paghe della propria azienda per sapere se il prospetto è arrivato.
Chi percepisce la Naspi e ha indicato l’INPS come sostituto d’imposta segue regole analoghe: il rimborso arriva con la mensilità di agosto se la domanda di disoccupazione è ancora attiva e il 730 è stato inviato tra maggio e giugno. In caso contrario l’accredito slitta.
La vera accortezza è un’altra: verificare sempre che nel cedolino di agosto non compaiano trattenute per debiti fiscali non previsti. In caso di errori, la segnalazione all’INPS o all’amministrazione del personale va fatta subito, prima che la rateizzazione si consolidi sui mesi successivi.
Fonti
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