Superbonus 110%: la Proroga per Ville e Case Unifamiliari

Il Superbonus 110%, introdotto dal Decreto di rilancio 19/2020, è una detrazione fiscale del 110% rivolta a chi decide di ristrutturare la propria abitazione per migliorarne l’efficienza energetica e la sicurezza antisismica. Grazie a questa misura di incentivazione i cittadini hanno la possibilità di effettuare gli interventi di ristrutturazione a costo zero. Scopriamo le ultime novità.

La Proroga per Ville e Case Unifamiliari 

Di recente era stata approvata una proroga del Superbonus 110% per i condomini fino al 2025. Questo provvedimento escludeva però villette e case unifamiliari, mantenendo la scadenza al 30 giugno 2022 per questa tipologia di immobili. In seguito alla richiesta unanime da parte delle varie forze politiche di una proroga almeno fino alla fine del 2022, si erano create possibili aperture per tutte le categorie catastali. Incluse quindi anche ville e villette unifamiliari. La questione si è conclusa con l’approvazione da parte del Consiglio della legge di Bilancio che proroga il Superbonus 110%.

Mentre i condomini ottengono l’estensione del bonus edilizio fino al 2023, le case unifamiliari e le villette avranno tempo fino alla fine del 2022 per approfittare del bonus. Sarà però prevista una condizione: i lavori di ristrutturazione dovranno essere effettuati su prime case e villette che abbiano un tetto massimo ISEE che non superi i venticinquemila euro. Per poter beneficiare della proroga, questo parametro dovrà essere rispettato solo per quanto riguarda le spese affrontate dal 1 luglio al 31 dicembre 2022, mentre sarà ancora possibile a tutti accedere fino al 30 giugno 2022. Non occorrerà invece rispettare il limite ISEE di 25.000 euro per i lavori di ristrutturazione che verranno avviati dal 1 gennaio al 30 giugno 2022. In questo caso verranno applicate le regole vigenti allo stato attuale.

Superbonus 110%
Superbonus 110%: le ultime novità per ville e case unifamiliari

Gli Interventi Inclusi nel Superbonus 110%

Il Superbonus 110% riguarda due differenti categorie di interventi e si divide di conseguenza in Super Ecobonus e Super Sismabonus. Il Super Ecobonus riguarda gli interventi per il miglioramento delle classi energetiche; il Super Sismabonus i lavori di ristrutturazione che rendono gli immobili più sicuri in caso di scosse sismiche. Per poter usufruire del Superbonus occorre effettuare in queste categorie almeno un intervento trainante, o principale, e poi eventualmente sarà possibile includere anche degli interventi trainati, o aggiuntivi.

Gli interventi trainanti includono i lavori di ristrutturazione per realizzare l’isolamento termico dell’involucro di un immobile, per la sostituzione di impianti di climatizzazione e gli interventi antisismici. Gli interventi trainati comprendono altre ristrutturazioni per incrementare l’efficientamento energetico, per installare impianti solari fotovoltaici o strutture per ricaricare i veicoli elettrici e la rimozione di barriere architettoniche per portatori di gravi handicap e anziani d’età superiore ai 65 anni.

Requisiti per Accedere al Rimborso

Per poter accedere al Super Ecobonus occorre che gli interventi di riqualificazione energetica portino a degli specifici risultati. Sarà necessario ottenere un incremento di due classi energetiche, oppure che almeno una classe sia portata al massimo livello raggiungibile. Come prova del conseguimento di questo requisito, un tecnico abilitato dovrà rilasciare un Attestato di Prestazione Energetica (APE), da includere nella domanda per ottenere il Superbonus 110%.

Per quanto riguarda invece il Super Sismabonus, i lavori per la riduzione del rischio sismico inclusi nel rimborso saranno solo quelli effettuati in alcune zone sismiche. Nello specifico, gli interventi che potranno beneficiare della detrazione del 110% saranno quelli effettuati nelle zone da 1 a 3.

In generale, per rientrare nel bonus potranno essere effettuati interventi di ristrutturazione su due immobili al massimo. Sono inoltre previsti dei limiti di spesa in base alla tipologia di intervento eseguito e alla categoria degli edifici, che vanno dai 15.000€ ai 60.000€ per l’isolamento termico, con un limite di 96.000€ per i lavori di miglioramento della sicurezza antisismica.

Come Richiedere il Superbonus 110%

Per ottenere il Superbonus 110% occorrerà innanzitutto pagare i lavori di ristrutturazione con un bonifico bancale o postale o con una carta di credito che sia intestata al beneficiario del bonus. Sono quindi da escludere contanti e assegni. Sarà poi naturalmente fondamentale custodire tutta la documentazione che attesta i pagamenti. Bisognerà poi procurare tutti i documenti richiesti dalle legge e adempiere a varie pratiche burocratiche; per facilitare il lavoro sarà possibile rivolgersi a un commercialista o un CAF.

Oltre che dell’APE, bisognerà dotarsi di un visto di conformità rilasciato proprio da questi professionisti, di un’asseverazione fornita da tecnici abilitati ed effettuare la comunicazione ENEA sul sito ecobonus2021. Una volta ricevuta risposta da ENEA, con la relativa ricevuta e codice identificativo, si potranno indicare le spese affrontate nella dichiarazione dei redditi. In alternativa sarà possibile richiedere lo sconto in fattura a chi effettua i lavori o cedere il credito a terzi, come ad esempio banche, operatori finanziari o altri. Il rimborso verrà versato in cinque quote annuali.

Le ultime novità riguardo al Superbonus 110% portano quindi buone notizie per i proprietari di villette e case unifamiliari, che avranno a disposizione tutto il 2022 per poter usufruire di questa vantaggiosa detrazione fiscale.

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