Tre esoneri contributivi al 100% — per giovani, donne in svantaggio e lavoratori nel Mezzogiorno — cambiano il calcolo delle assunzioni stabili per tutto il 2026. Se sei un under 35 disoccupato, una donna in situazione di svantaggio occupazionale o un over 35 inoccupato da due anni nelle regioni della ZES, la tua assunzione a tempo indeterminato può valere per un datore di lavoro tra 500 e 800 euro al mese in contributi risparmiati. In un mercato dove la differenza tra un contratto precario e uno stabile è spesso una questione di costo, conoscere i propri requisiti diventa uno strumento concreto.
Tre profili di lavoratore, tre bonus diversi
Gli esoneri derivano dal decreto legge 62/2026 in materia di salario giusto, incentivi all'occupazione e contrasto al caporalato digitale, e coprono le assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. Le domande si presentano tramite il Portale delle Agevolazioni INPS (ex DiResCo) con identità digitale (SPID, CIE o CNS), entro l'11 settembre 2026.
Bonus giovani under 35. Per accedere, devi risultare privo di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, oppure da almeno 6 mesi se rientri nelle condizioni di svantaggio aggiuntive definite dalla normativa europea. L'esonero azzera il 100% dei contributi previdenziali a carico del datore, con un tetto di 500 euro mensili in tutto il territorio nazionale, che sale a 650 euro mensili nelle sedi ubicate nelle regioni della ZES del Mezzogiorno. La durata è di 12 mesi per i lavoratori svantaggiati e 24 mesi per quelli molto svantaggiati.
Bonus donne. Riguarda le donne di qualsiasi età prive di impiego regolare da almeno 24 mesi, oppure da un periodo più breve in presenza di condizioni di svantaggio specifiche. Qui le fonti disponibili divergono: QuiFinanza indica la soglia ridotta in 12 mesi per le categorie svantaggiate definite dal regolamento europeo n. 651/2014; Informazione Fiscale cita invece 6 mesi per specifici criteri legati all'età, al titolo di studio o al settore di occupazione. Chi si trovasse in questa fascia intermedia dovrebbe verificare direttamente tramite il portale INPS o con un consulente del lavoro. Il tetto è di 650 euro mensili per lavoratrice (fino a 800 euro nelle regioni della ZES), per una durata massima di 24 mesi.
Bonus ZES. Si applica se hai almeno 35 anni, sei disoccupato da almeno 24 mesi e vieni assunto in una sede o unità produttiva nelle regioni della ZES unica del Mezzogiorno, da un datore con al massimo 10 dipendenti. Il tetto è di 650 euro mensili per un massimo di 24 mesi. Le regioni coperte:

- Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, Umbria
Il salario giusto: una tutela che viene con il bonus
Per accedere agli esoneri, le aziende devono autodichiarare di applicare il cosiddetto salario giusto, definito come il Trattamento Economico Complessivo (TEC) previsto dal CCNL più rappresentativo del settore. Il TEC include tutte le voci retributive fisse e continuative — tredicesima, indennità contrattuali, welfare collettivo del CCNL — ed esclude superminimi e premi variabili individuali.
Per chi viene assunto attraverso questi incentivi, significa che il proprio datore di lavoro si è formalmente impegnato, in fase di domanda, a rispettare il contratto collettivo leader del comparto. Il direttore generale vicario dell'INPS, Antonio Pone, ha dichiarato al Sole 24 Ore del 12 giugno 2026 che chi applica già il salario giusto può presentare domanda subito, recuperando gli arretrati dal 1° gennaio 2026 nei flussi Uniemens di luglio, agosto e settembre. Chi preferisce aspettare la definizione parlamentare definitiva del TEC — attesa entro il 29 giugno 2026 — ha tempo fino all'11 settembre 2026 senza perdere il diritto agli arretrati. I controlli sul rispetto del requisito avverranno a campione, dopo l'entrata in vigore della legge di conversione.
Cosa vale in concreto la propria eleggibilità
I tre bonus mettono in campo 161,5 milioni di euro complessivi: 109 milioni per i giovani under 35, 26,5 milioni per le donne e 26 milioni per la ZES. La distribuzione segnala dove il peso economico per le aziende è più diffuso, ma in tutti e tre i casi i numeri per singolo lavoratore sono rilevanti.
Un under 35 molto svantaggiato assunto in tutta Italia vale per il suo datore 12.000 euro in contributi nel corso di due anni (500 € × 24 mesi). Per una donna assunta nella ZES in condizioni di svantaggio, lo stesso calcolo arriva a 19.200 euro (800 € × 24 mesi).
Le domande vengono accolte fino a esaurimento dei fondi stanziati. Per chi rientra nei criteri, segnalare esplicitamente la propria situazione occupazionale ai potenziali datori — e rendersi identificabili come candidati eleggibili — ha una logica economica concreta: il bonus scompare quando le risorse si esauriscono, e le aziende hanno un incentivo a muoversi prima.
Fonti
- Bonus donne, giovani e Zes, via alle domande: cosa cambia in busta paga da luglio
- Bonus assunzione: salario giusto requisito solo per giovani, donne e Zes
- Bonus assunzioni 2026: al via le domande all'INPS
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