Piano Casa 2026: affitti scontati del 33% e bonus per gli studenti

Con la conversione in legge del DL 66/2026, il Piano Casa smette di essere un programma edilizio astratto e diventa un insieme di diritti concreti per famiglie, lavoratori e studenti universitari. Chi rientra nelle categorie previste può accedere ad alloggi con affitti o prezzi scontati di almeno il 33% rispetto ai valori di mercato — e per alcune categorie, come i genitori separati, arrivano anche contributi diretti fino a 500 euro al mese.

Chi può accedere agli alloggi a canone calmierato

La platea dei beneficiari si è allargata rispetto al testo originario del decreto. Rientrano tra i destinatari degli alloggi convenzionati giovani, giovani coppie, studenti universitari fuori sede, lavoratori che si trasferiscono per esigenze professionali e genitori separati. La conversione aggiunge ora anche personale scolastico, sanitario, forze di polizia, vigili del fuoco e forze armate.

Il contratto è nullo se al momento della stipula il richiedente non rispetta i requisiti soggettivi previsti. Se l'inquilino supera i limiti economici per due anni consecutivi, il contratto può essere risolto o convertito ai valori di mercato secondo i termini della convenzione.

Lo sconto del 33% e la garanzia mutuo al 90%

Gli alloggi convenzionati previsti dal DL 66/2026 devono essere venduti o affittati con uno sconto minimo del 33% rispetto ai valori correnti nella stessa zona. Il prezzo si calcola sulle quotazioni OMI dell'Agenzia delle Entrate o, dove non sono rappresentative del mercato locale, su atti e contratti registrati negli ultimi sei mesi.

Il vincolo di destinazione dura almeno trent'anni dalla fine dei lavori ed è trascritto nei registri immobiliari: chi acquista sa che l'immobile resta "convenzionato" per una generazione intera. Per l'acquisto della prima casa, il Fondo di garanzia per la prima casa copre fino al 90% del mutuo per le famiglie numerose. Le spese notarili per gli atti relativi all'edilizia convenzionata vengono dimezzate.

Piano Casa 2026: conversione in legge e misure abitative
Adolescenti si salutano in un corridoio scolastico illuminato dalla luce naturale. Foto di RDNE Stock project su Pexels

Bonus affitto studenti: 8,5 milioni e ISEE fino a 20.000 euro

Il decreto rifinanzia il vecchio fondo del 2021 per gli affitti degli studenti universitari fuori sede con 8,5 milioni di euro. I requisiti restano invariati: ISEE universitario non superiore a 20.000 euro, residenza in un comune diverso da quello dell'ateneo, nessun altro contributo per l'alloggio in corso.

Rispetto ai 16 milioni stanziati nel 2024, il rifinanziamento è circa la metà — un calo del 47% calcolato sui due valori riportati dalle fonti. Una parte di questa differenza è legata alla tempistica: con l'anno accademico quasi concluso, le risorse andranno in gran parte a coprire l'avvio dell'anno accademico 2027. La gestione dei bandi dovrebbe restare in capo alle università.

Genitori separati e morosità incolpevole: i fondi di tutela

Chi ha perso la casa familiare dopo una separazione trova un Fondo per genitori separati con 20 milioni di euro annui a partire dal 2026. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha annunciato anche un contributo mensile da 400 a 500 euro per dodici mesi, riservato ai genitori separati con figli a carico, con una dotazione triennale di 60 milioni di euro.

Per chi vive in un alloggio di edilizia residenziale pubblica e finisce in mora per cause indipendenti dalla propria volontà — perdita del lavoro, malattia — il nuovo Fondo di garanzia per morosità incolpevole mette a disposizione 22 milioni di euro per il 2026 e altri 2 milioni per il 2027. Il fondo copre anche il deposito cauzionale: i criteri operativi saranno definiti con un decreto del Ministero delle Infrastrutture insieme al MEF.

I fondi di tutela diretta sono finanziati, ma molti dipendono da decreti attuativi ancora da emanare. La variabile decisiva resta la disponibilità fisica degli alloggi: su 53.241 unità pubbliche censite come inutilizzate, circa 44.000 — l'82% del totale — sarebbero recuperabili con soli interventi di manutenzione ordinaria. Quegli alloggi, più che ogni garanzia su carta, determineranno se le nuove tutele diventano una risposta concreta alla crisi abitativa.

Fonti

Clicca per votare questo articolo!
[Voti: 0 Media: 0]

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here