Quattordicesima 2026: chi la riceve a luglio e quanto spetta

Il 1° luglio 2026 l'INPS accredita la pensione con una somma aggiuntiva per chi ne ha diritto: la quattordicesima, esentasse, che può valere fino a 655 euro. Non è automatica per tutti — dipende da età, reddito e anni di contributi — e verificare subito se si rientra evita sorprese (in entrambe le direzioni) quando arriva il cedolino.

Chi ha diritto alla quattordicesima nel 2026

La quattordicesima spetta ai pensionati che soddisfano tre condizioni contemporaneamente.

La prima è anagrafica: occorre aver compiuto almeno 64 anni al 31 luglio 2026 (o al 30 giugno per le pensioni della Gestione pubblica) per ricevere la quattordicesima a luglio; chi compie 64 anni tra agosto e dicembre riceverà il beneficio con la pensione di dicembre.

La seconda riguarda il reddito individuale complessivo, che non deve superare i 15.908,10 euro annui — pari a due volte il trattamento minimo INPS (611,85 euro mensili nel 2026). Si considera il reddito personale, non quello del nucleo familiare.

La terza variabile è l'anzianità contributiva, che determina l'importo spettante.

La prestazione riguarda i titolari di pensione di anzianità, vecchiaia, invalidità, anticipata e di reversibilità che appartengono all'AGO o a gestioni sostitutive, esclusive ed esonerative. Restano esclusi chi percepisce assegno sociale, pensione sociale, APe sociale, indennità di invalidità civile o indennizzi per cessazione di attività commerciale.

Quanto spetta: la tabella degli importi 2026

L'importo varia in base a due parametri: il livello di reddito e gli anni di contribuzione versati durante la vita lavorativa.

Anni di contribuzione (dipendenti)Anni (autonomi)Reddito fino a 11.931,07 €Reddito fino a 15.908,10 €
Fino a 15 anniFino a 18437 euro336 euro
Tra 15 e 25 anniTra 18 e 28546 euro420 euro
Oltre 25 anniOltre 28655 euro504 euro

La soglia dei 11.931,07 euro corrisponde a una volta e mezza il trattamento minimo annuo (611,85 × 13 × 1,5). Chi supera questa cifra ma resta sotto i 15.908,10 euro annui rientra nella fascia con importi ridotti. L'INPS applica anche una clausola di salvaguardia che impedisce la perdita totale del beneficio quando il reddito supera di poco i limiti previsti.

Quattordicesima INPS luglio 2026 - importi, requisiti e pagamento
Scambio di denaro contante tra le mani in una transazione. Foto di Swastik Arora su Pexels

Quando arriva e come controllarla

Per chi possiede i requisiti al 31 luglio 2026, il pagamento avviene il mercoledì 1° luglio, nella stessa rata mensile della pensione, sia tramite Poste Italiane sia tramite banca. Non è necessario presentare domanda: l'INPS eroga la somma in automatico.

Una parte dei pensionati riceverà invece la quattordicesima con la pensione di dicembre 2026. Riguarda chi:

  • compie 64 anni tra agosto e dicembre 2026;
  • è diventato titolare di pensione nel corso del 2026;
  • rientra in categorie per cui il diritto viene accertato successivamente.

L'importo compare nel cedolino della pensione, consultabile sul sito INPS con SPID, CIE o CNS, e nell'app INPS Mobile. La somma è riportata anche nel modello Obis/M e può arrivare tramite l'area personale MyINPS o l'App IO.

Attenzione al recupero: l'assegnazione di luglio viene calcolata sui dati reddituali disponibili al momento dell'elaborazione. L'INPS effettuerà poi le verifiche definitive usando i dati fiscali dell'Agenzia delle Entrate. Se emerge che il pensionato non aveva diritto all'importo ricevuto, le somme vengono recuperate. Chi ha avuto variazioni di reddito rispetto agli anni precedenti ha tutto l'interesse a controllare con cura.

Cosa fare se non arriva

Chi ritiene di avere diritto alla quattordicesima ma non la riceve a luglio può presentare una domanda di ricostituzione reddituale direttamente sul portale INPS, accedendo con SPID, Carta d'Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi. In alternativa, ci si può rivolgere a un Patronato.

Un dato che vale la pena ricordare: la quattordicesima non è tassabile. L'importo non concorre alla formazione del reddito imponibile IRPEF e viene erogato per intero. Chi percepisce più pensioni riceve comunque una sola quattordicesima, perché l'INPS valuta la posizione complessiva e determina un unico importo.

I pensionati residenti all'estero possono riceverla, a condizione di rispettare tutti i requisiti e superare eventuali verifiche amministrative.

Il calcolo che conviene fare

Mettendo a confronto le due fasce reddituali con gli importi, il divario tra la fascia bassa e quella alta tocca i 151 euro sulla stessa anzianità contributiva: chi ha oltre 25 anni di contributi prende 655 euro sotto la soglia dei 11.931,07 euro annui, ma scende a 504 euro se supera quella soglia. Per chi si trova vicino ai 11.931,07 euro annui, una verifica accurata del reddito dichiarato può valere concretamente quella differenza.

Il messaggio INPS n. 2052 del 19 giugno 2026 ha confermato le istruzioni operative per l'anno in corso. Per chi ha già ricevuto la quattordicesima negli anni precedenti senza problemi, il pagamento arriverà in automatico. Per chi si trova in una situazione di confine — reddito vicino ai limiti, contributi al limite di fascia, o pensione ottenuta nel 2026 — una verifica sul cedolino e, se necessario, una consulenza presso un Patronato restano il percorso più prudente.

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